Rossi abbraccia Capirossi sul podio
"Che gara ragazzi, mi sono emozionato - ha ammesso Valentino Rossi dopo la gara - è stata una corsa veramente bella e anche molto dura. Ad un certo punto pensavo di avere perso, ma poi anche gli altri hanno avuto problemi con le gomme. Avevo perso un po' di fiducia, ma poi ho ripreso il mio ritmo e con Loris abbiamo ingaggiato una bella battaglia. E' come se avessimo vinto entrambi". Una dichiarazione di grande sportività, così come l'abbraccio di fine gara tra i due. "E' stata dura - è la conclusione di Rossi -, ma adesso la moto va bene e possiamo giocarcela con tutti. La mia moto e quella di Loris - dice ancora 'il dottore' - erano sullo stesso piano, le nostre gomme erano in condizioni simili. Insomma, avevamo le stesse possibilità di vincere e abbiamo dato fondo a tutte le risorse. Io nell'ultimo giro e mezzo credo di non aver nemmeno respirato...". Alla fine, è arrivata la seconda vittoria stagionale, condizione indispensabile per continuare a sperare nella rincorsa al titolo mondiale. Dopo 6 gare, Rossi ha 63 punti ed è staccato di 36 lunghezze dalla coppia Capirossi-Hayden che guida la graduatoria a quota 99.
"Questo campionato - conclude Rossi - è molto equilibrato, Honda e Ducati confermano di essere fortissime. Noi siamo migliorati, oggi abbiamo dimostrato di poter dire la nostra. La vittoria ottenuta qui è una grandissima soddisfazione. Dobbiamo continuare così, pensiamo ad una gara per volta".
Loris Capirossi, che solo alla fine ha dovuto inchinarsi a Valentino Rossi, però ha da recriminare: "Bravo, ma se partivo bene... Peccato che al via sono scattato male, poi ho dovuto spingere e le gomme un po' mancavano alla fine. Anche se non ho vinto va bene, oggi però ci ho provato fino in fondo. Avevo un buon passo in gara, potevo cercare di andare via. Ma Vale sarebbe rimasto con me lo stesso. Va bene così".
La giornata insomma è stata davvero emozionante. E anche il nonno Learco Rossi non resiste dalla tentazione di fare il tifo per il suo nipotino: "Se c'è la moto - spiega - non ce n'è per nessuno. Sarà un po' difficile che vinca tutte le gare da qui alla fine, ma se l'anno scorso ne ha vinte undici, quest'anno può arrivare a dodici, certo non vincerà con tanto vantaggio, ma vincerà lo stesso, anche se di pochi punti".
Delusione invece per Marco Melandri, sesto al Mugello dopo un'uscita di pista: "Peccato, ma oggi non ero veloce". Il ravennate se la prende con la Honda del team Fortuna, che a suo dire non era competitiva dal punto di vista della velocità sul lungo rettilineo del tracciato toscano.
Gran lavoro quindi in staccata e in curva per cercare di tenere il ritmo degli avversari, e alla fine è arrivato un errore che ha compromesso un podio che pareva possibile. "Stava venendo fuori una buona gara, sarei diventato via via piu' veloce con il serbatoio scarico. A parte Valentino, che secondo me ha un po' giocato con gli altri, ero il più veloce - sostiene il ravennate - Ma la mia moto oggi non era al cento per cento, e in rettilineo tutti mi passavano prima di mettere la sesta marcia. Peccato, perchè stavo guidando bene, è andata male". Il lato positivo è che Melandri è terzo nel Mondiale, a soli dieci punti dai leader Capirossi e Hayden - appaiati a quota 99. Ma il lato negativo e' che il potenziale per lottare sempre c'è, ma per un motivo o per l'altro non si riesce a vincere.
Rossi festeggia la vittoria
Melandri poi torna sulla tattica seguita, secondo lui, da Valentino Rossi. "Forse ha un po' giocato perché ha visto che non poteva andare via da solo", precisa "c'è stato un momento che ha lasciato passare Gibernau, è stato un pò a guardare, poi ha ripreso a fare il suo ritmo quando ha visto che gli altri non ne avevano piu".
E il povero Sete Gibernau, a lungo in testa alla gara? "Ho fatto una grande corsa - spiega - ringrazio la Ducati e la Bridgestone, la moto e le gomme erano ottime, peccato per il problema allo stivale che mi ha rallentato per due giri, poi era tardi per lottare per la vittoria". Lo spagnolo della Ducati Sete Gibernau è soddisfatto del quinto posto al Gran premio d'Italia.
"E' stata una bella corsa, mi sono divertito da matti - aggiunge -. L'importante è essere lì davanti, è già passato il peggio, da qui in avanti andremo molto bene, ne sono convinto. Peccato, perchè pensavo di potermela giocare, mi rifarò nella gara di casa, a Barcellona".
"Oggi la moto è andata bene - spiega ancora Gibernau -, ho avuto un pò di problemi con uno stivale, ho perso lo 'slide', dopo ho rimediato, e con qualche giro in più avrei potuto lottare per il podio".
(4 giugno 2006)






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