"ANCHE UN VIAGGIO DI 10.000 MIGLIA INIZIA DA UN PASSO" Lao Tze

Io e Jennifer, la micina supercoccolata dell'hotel

Io e il mio ragazzo sulle cascate ad Antalya

Il mitico gruppo degli italiani a cena a Side

L'arco di Adriano ad Antalya
A dire il veroi avrei voluto scrivere Colonia Crucca, ma per rispetto mi sono astenuta.
Ebbene sì, la mia vacanza turca è stata avvelenata dalle decine di migliaia di tedeschi che villeggiano là, e che lontani dalla loro terra natia si comportano come veri incivili!
Ma andiamo con ordine. Il charter con cui partiamo da Bologna l'8 agosto è in ritardo di 2 ore, quindi arriviamo ad Antalya a notte fonda. Essendo un pacchetto all inclusive, ci vengono a prendere i responsabili del Turchese e così facciamo conoscenza con altri italiani diretti alle altre strutture alberghiere e con una delle ragazze che si occupano dell'animazione in uno di questi hotel. Era fin troppo evidente che la poveretta era stata mandata lì con promesse illusorie: non ha fatto altro che parlarci male del posto, delle persone che lavorano negli hotel e degli hotel stessi.
Stanchi e abbacchiati arriviamo all'Arinna, il nostro resort, verso le 3 di notte. Beviamo qualcosa al bar e poi dritti a letto.
Il giorno dopo abbiamo modo di renderci conto che quanto ci è stato detto non è poi così lontano dal vero: l'albergo è molto carino, ma la uniche lingue parlate sono il turco e il tedesco. NEssuno che spiccichi una frase di inglese, francese o addirittura russo, niente!! Già dal pranzo mi rendo conto dell'atmosfera: mi avvicino ad un cameriere chiedendo dove sia l'olio d'oliva per condire la verdura, visto che tutto, nel buffet, era scritto appunto in turco o in tedesco. Il ragazzo non fa in tempo ad aprire bocca che il direttore di sala si precipita davanti a lui e mi chiede cosa voglio, in tedesco ovviamente. Gli dico "olio d'oliva" in inglese e in francese. Lui blatera qualcosa in tedesco. Gli dico che non capisco il tedesco. Gli indico un'oliva che ho nel piatto e poi l'insalata. Capisce, ma fa finta di niente. Poi apostrofa un turista che passava di lì ed evidentemente gli racconta la vicenda (indovinate in quale lingua!!) ed insieme mi guardano come fossi una povera scema e mi ridono in faccia. E avanti così per un paio di minuti buoni. Alla fine il cameriere a cui avevo chiesto informazioni inizialmente, impietosito, mi prende per una manica e mi fa vedere dove sta l'olio. Di semi, ovviamente, perchè i turchi le olive le esportano!!
Dopo pranzo andiamo a vedere la spiaggia: non è male, l'acqua sembra pulita, ma il fondo sabbioso la fa apparire torbida. La spiaggia, poi, non è il massimo della pulizia, ma si sopporta!
Nel pomeriggio abbiamo l'incontro con la responsabile dell'agenzia, che ci illustra e spiega un pò di cose. ci rendiamo conto di doverci rassegnare alla supremazia ariana in tutta la zona di Antalya, ma fortunatamente conosciamo gli altri italiani dell'albergo.
Quella sera, infatti, ci aggreghiamo ad una coppia di Milano ed andiamo a Side, paesino a 10 minuti di autobus molto animato e chiassoso, ma tutto sommato divertente. Lì incontriamo un altro ragazzo, di Napoli ma residente a Como. Persona deliziosa e simpaticissima.
Il giorno successivo partecipiamo all'escursione nel centro storico di Antalya. Il nostro albergo, infatti, non è ad Antalya bensì a Titreyengol. La città è molto bella, piena doi parchi, pulita, ordinata, il centro storico davvero graazioso. Facciamo un giro anche nel tradizionale bazaar ed io e il mio ragazzo diventiamo grandi esperti di contrattazione. Lì è davvero il regno del tarocco e con un pò di attenzione si possono comprare imitazioni molto accurate a costi abbordabilissimi.
E così procedono i giorni e le serate, sempre più facendo balotta con il gruppo degli italiani, a cui si è aggiunta una coppia di Mestre e due ragazzi di Torino.
Abbiamo fatto il giro in caicco, che a dire il vero è stato un pò una delusione: noi ci aspettavamo di costeggiare la spiaggia alla ricerca delle calette non raggiungibili via terra, e invece a parte un'isoletta davvero carina, per il resto non ci hanno fatto vedere gran che! E' stato sul barcone che abbiamo avuto l'esempio più lampante dell'inciviltà dei crucchi. E qui lasciatemelo dire perchè si comportavano proprio da crucchi!!! Dopo il pranzo a base di pesce, infatti, hanno cominciato a svuotare i loro piatti nel mare, mentre i loro figli si tuffavano in mezzo ai resti del pranzo. I bambini in particolare, erano di una maleducazione unica: chiassosi, senza nessun rispetto per niente e nessuno, si tuffavano in modo da provocare più schizzi possibili sulle persone a bordo della barca, gettavano le carte dei gelati e quant'altro in acqua, spintonavano.
Quando siamo arrivati alla foce di un fiume che si congiunge al mare in qual punto, volevamo fare il bagno anche noi. Poi abbiamo guardato in basso: dire che l'ìacqua fosse sporca è un eufemismo: c'erano pesci morti che galleggiavano, bottiglie di birra, pezzi di plastica e macchie d'olio dei motori delle barche. Insomma, uno schifo. Ma dite che i tedeschi se ne sono preoccupati? I miei complimenti per il senso d'igiene!!
Per il resto tutto procedeva normale. Prima di partire, il 15, ci siamo scambiati i numeri di cellulare e le e-mail con gli altri ragazzi. Poi via, alla volta di Bologna.
La sera stessa abbiamo disfatto i bagagli e rifatti immediatamente, perchè la mattina dopo si partiva alla volta di Villammare, deliziosa cittadina in provincia di Salerno, sul Golfo di Policastro, dove il nonno del mio ragazzo ha la casa.
E lì si che il mare è davvero uno spettacolo!! Abbiamo anche incostrato il ragazzo di Napoli che avevamo conosciuto in Turchia e lo abbiamo portato a vedere Maratea e a fare il bagno a Fiumicello, spiaggetta in cui sbocca un fiumiciattolo dalle acque freddissime e purissime...altro che Antalya!! Oltre all'immancabile balotta con gli amici d'infanzia del mio ragazzo, siamo anche andati a vedere la ricostruzione storica dello sbarco di Sapri di Pisacane: davvero emozionante!
E così, dopo altri 5 giorni di mare splendido e sole e pizze, nonchè dell'immancabile ritardo del treno per tornare a Bologna, anche quest'anno l'estate sta volgendo al termine.
Bilancio sicuramente positivo nel complesso, ma giuro che chi mi parla di tedeschi per i prossimi 6 mesi farà una brutta fine!!
(Al più presto pubblicherò le foto, promesso!!)