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"Tu ora conosci le arti della lotta, Elektra, ma non hai la pace... C'è un luogo, dove uomini che sono più che uomini riposano e studiano... Dove guerrieri di un nobile ordine hanno raggiunto la totale pace dello spirito. Ma non lo troverai, a meno che tu non vaghi senza meta, senza speranza.. Finchè involontariamente non vi perverrai..." ". .E scalerai un muro che non può essere scalato"

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mercoledì, 29 marzo 2006

Approfittando dell'ospitalità di Elektra, pubblico anche qui il post che ho già messo sia a "casa mia", sia su "Parbleu!", sia altrove... Faccio un copincolla di ciò che Jinzo e Grendel hanno già detto molto meglio di quanto potrei fare io. Sottoscrivo ogni parola. Per chiarezza, in corsivo le parole di Grendel, in corsivo blu le parole di Jinzo. Ho dovuto tagliare qualcosa per brevità, e me ne scuso con gli autori. I post originali sono comunque linkati ai rispettivi nomi. I link originali dei post vengono mantenuti (se splinder avrà pietà...). Se qualcuno dei lettori è interessato all’iniziativa e condivide i principi qui sommariamente esposti, può approfondire seguendo i link ed eventualmente contattare i bloggers che preferisce, così come direttamente Arturo Diaconale all’indirizzo diaconale@opinione.it.


Per iniziativa di Jinzo di Italian Libertarians parte il progetto di formare, o meglio riunificare un futuro partito dei liberali. Un iniziativa "dal basso" come si suole dire, alla quale le adesioni si moltiplicano di giorno in giorno.
Un punto di raccolta per i "felici pochi" rimasti, sperando che molti altri, che magari pensavano ai liberali come a qualcosa del passato, come i livellatori o i girondini (due esempi a caso), possano scoprirsi fautori della ragione e del "Common Sense", come ho visto piacevolmente succedere in quest'ultimo anno o poco meno.
Tra le adesioni, quella di Arturo Diaconale. Nel
suo articolo dedicato all'iniziativa pone tre condizioni, condivisibilissime, alle quali aggiungo una personale preghiera.
Anche se il buon senso, la ragione e finanche la storia sono dalla parte dei liberali, cedere alla tentazione di comportarsi da "áristos" della politica, rinchiudersi in un palazzo dorato, è per me la scorciatoia per il suicidio. Ed è già successo.
Molto abbiamo da imparare dall'esperienza dei "Founding Fathers", e dalle pessime prove di chi qui in Europa ha voluto imitarli, una delle più importanti è la capacità di ridurre la distanza tra il pensiero e l'azione. Mentre la vecchia e saggia Europa ha speso secoli ad elucubrare e rimuginare teorie su teorie, chi non ha esitato a metterle alla prova - anche sulla propria pelle - sono stati proprio i coloni del Nuovo Mondo (forse questo è uno o IL motivo della spocchia con cui la "Old Europe" tratta le questioni provenienti da oltreatlantico: viste le conseguenze, da due secoli a questa parte, la spocchia è quantomeno ingiustificata, se non proprio inopportuna).
Inoltre, chi scrive ritiene che la politica in questo paese abbia bisogno di un urgente aggiornamento, a cominciare dal linguaggio.
E' necessario imparare a parlare daccapo. Imparare a parlare da cittadini, non da Arconti, e non certo di sesso degli angeli. Mi permetto di suggerire il recupero del linguaggio dei "Founding Fathers". Anche se a prima vista può apparire démodé, il fatto che per due secoli sia rimasto soffocato da cannonate, invocazioni e imprecazioni di ogni ordine e grado che noi "vecchi saggi" abbiamo partorito, può farlo risultare come un assoluta novità. Una piacevole novità, visto che quello è il linguaggio che parla di diritti, di libertà, di proprietà,
di felicità.  (Grendel)


Per noi liberali è inutile pensare di poter incidere sulla scena politica senza avere un minimo di organizzazione, con la presunzione di rimanere frammentati e distinti nella miriade di particolarismi di ogni singolo gruppo. Il mancato rispetto degli accordi da parte di Forza Italia ha escluso sistematicamente le nostre liste da gran parte delle regioni italiane. L'idea di poter continuare a fare politica, aggrappati ad un partito come Forza Italia, che ha scelto la conservazione, soffocando la persino la propria corrente liberale, in favore di quella socialista e democristiana, risulta a tutti gli effetti impraticabile. Serpeggia di conseguenza, nei forum, nei blog e persino sulla strada, un'idea ambiziosa nata dalla base liberale: fondare un partito politico che riunisca la diaspora liberale in un solo soggetto politico, collocato ovviamente nel centro destra, che abbia la capacità di ottenere una buona rappresentanza e visibilità politica, e che possa continuare a lottare in questo modo contro la sinistra più anticapitalista ed antioccidentale d'Europa, senza allo stesso tempo dover rendere conto ai conservatori del proprio operato. Un partito autonomo, ma schierato sempre dalla parte dell'Occidente, e cioè con la destra. C'è chi, tra i militanti liberali, definisce questo progetto come la "Rosa nel Pugno di destra". Ed in effetti la definizione calza a pennello: la nostra proposta è esattamente speculare a quella di Pannella-Boselli. La Rosa nel Pugno è il partito dell'unità Socialista nel centro sinistra. Noi vogliamo il partito dell'unità liberale nel centro destra. Ci proponiamo dunque di chiamare a raccolta il Partito Liberale Italiano, i Salmoni Radicali, i Repubblicani di La Malfa, i Liberali per l'Italia Destra Liberale e tutti coloro che si ispirano a principi autenticamente liberali Marco Taradash è già a conoscenza della proposta. Sembra che sia già in cantiere un accordo tra liberali, salmoni e repubblicani per le amministrative di maggio, ma tutti quanti vorremmo che esso si concretizzasse nella nascita di un nuovo soggetto politico a lungo termine”.   (Jinzo)

postato da: squitto alle ore 14:14 | link | commenti (36) | commenti (36) (popup) |
categorie: politica
venerdì, 24 marzo 2006

IL RESTO DEL CARLINO

IL CORRIERE DELLA SERA

     Il sindaco di Bologna sostiene che non ci sono piazze disponibili per il comizio indetto dal MSI. Non fa riferimento (per lo meno negli articoli che ho letto io) ad eventuali pericoli per il probabile ripetersi di situazioni simili agli scontri di Milano. C'è da dire, tuttavia, che la fiamma tricolore è un partito che regolarmente presenta le sue liste nelle prossime elezioni, pertanto ha tutto il diritto di fare la sua campagna elettorale.

Qualcuno sostiene che il sindaco ha fatto bene a proibire il comizio, si è comportato in modo prudente e, anche se non è il motivo ufficiale del suo veto, è stato lungimirante nel temere manifestazioni violente di rimando a quelle neofasciste.

Ora, io non so come stiano veramente le cose e tenterò di non farmi influenzare dalle mie opinioni personali a riguardo, ma mi sorgono due domande:

1. Se anche ci fossero rischi di rappresaglie "rosse" contro i manifestanti della fiamma, sarebbe giusto vietare il loro comizio? Non è forse un'ammissione di impotenza, di debolezza e un tacito abbassare la testa? La fiamma ha il diritto di fare la propria campagna elettorale, mentre gli eventuali manifestanti violenti di sinistra non hanno diritto di impedirla. Però per ora vince la logica della violenza, anche se solo immaginata.

2. Se il comizio fosse stato di Rifondazione Comunista o dei comunisti italiani, cioè di partiti altrettanto estremisti ma dalla parte dei rossi, non si sarebbe davvero trovata una piazza o una sala libere?

Mah...

La POSIZIONE DEI SINDACATI, nel frattempo, lascerebeb ben pochi dubbi su quale sia il reale motivo del veto.

Bologna, 23 mar. - (Adnkronos) - "La posizione assunta dal sindaco sulla concessione della piazza alla Fiamma Tricolore, ritengono che essa rispecchi il sentire e la volonta' della stragrande maggioranza degli uomini e delle donne di questa citta', gia' medaglia d'oro per la Resistenza e testimone martire di una violenza, quella fascista, che ha sempre negato ogni forma di democrazia". Lo affermano in un comunicato congiunto le segreterie di Cgil e Cisl di Bologna, in merito alla posizione assunta da Sergio Cofferati che ha dichiarato la propria contrarieta' a che venisse concessa piazza Carducci per ilcomizio elettorale della Fiamma Tricolore.
postato da: elektraNatchios alle ore 12:15 | link | commenti (57) | commenti (57) (popup) |
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giovedì, 23 marzo 2006

7 VIZI CAPITALI

Porca miseria..il simpatico Libertarian mi ha incastrato con questo giochino...

Allora, vediamo un pò....

GOLA = Sono piuttosto moderata, a parte quando mi concedo le grandi abbuffate...adoro in particolare le cose salate e morbide come le focacce, le pizze alte ecc ecc

SUPERBIA = Non credo di essere superba. Sono dannatamente orgogliosa, a volte al limite della superbia..poi mi ricordo di quanta sfiducia ho in me stessa e smetto subito!

IRA = Sono innegabilmente soggetta all'ira e mi si crea immediatamente l'immagine mentale di me che prendo a cazzotti l'oggetto della perdita di staffe

LUSSURIA = Bah...non mi pare, credo di essere nella normalità. Sono poiuttosto sana a riguardo

INVIDIA = Mh, notevole in certi casi. Ma raramente invidia cattiva...cioè, una volta son arriavta a pensare di mangiare il cuore di un mio compagno di kung fu per acquisire la sua meravigliosa tecnica, però non volevo fargli del male. Bastava che mi desse il suo cuore volontariamente!!

AVARIZIA = Uuuuuhhhhh, tanta! son Proprio la tipica formichina, fin da quando sono piccolissima! Ricordo che a 5 anni circa parlavo con mio padre delle Blue Chips. Però poi anche qui faccio le ingurgitate di shopping: giornate intere negli outlet village o in fumetteria...

ACCIDIA = Sono dormigliona, ma non pigra. Anzi, da brava ex-pigra sono il più delle volte iper attiva!

 

Rimando la palla a:

Squitto

Grendel

IlBuffone

Jinzo

Brucewayne

 

So che alcuni di loro son già stati chiamati a fare il giochino ma temo di essere una delle ultime quindi nn ho molte alternative!! Così sapete che vi penso sempre!!

postato da: elektraNatchios alle ore 10:26 | link | commenti (29) | commenti (29) (popup) |
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martedì, 21 marzo 2006

TAPPARE LA BOCCA A MONZA

Monza mette il silenziatore cominciano a saltare le gare

Nuovi problemi per Monza
Niente gare a scarico libero

Trovo scandalosa la sentenza del giudice civile di Milano che, come si legge dall'articolo della Repubblica, ha definito l'automobilismo come uno sport "voluttuario, pericoloso e di nessuna utilità sociale" .

Non so di quale parte politica sia il giudice in questione, ma trovo questo atteggiamento demagogico e irrispettoso, tipico delle prese di posizione dei verdi e dei loro accoliti contro gli autodromi e le piste in generale!

E questa presa di posizione delle 3 famiglie (che, faccio notare, comprarono casa nelle vicinanze dell'autodromo quando questo era nel pieno svolgimento delle sue attività, quindi dovevano essere perfettamente consapevoli del tipo di invasività sonora dello stesso), si pone nella stessa linea ideale segnata dalle proteste contro la TAV, nella logica dello sdraiarsi sulle rotaie per non far passare il treno.

E abbiamo visto che in Italia questa logica funziona! Funziona spesso con grandi opere di ovvia necessità, figuriamoci con le attività volutturaie, pericolose e di nessuna utilità sociale dell'autodromo!!

Voluttuarie??? ci sono decine, centinaia di famiglie che campano grazie alle numerose gare della pista, alberghi, ristoranti ed ospitalità varie, sponsor ed agenzie correlate. Sarà anche un'attività ludica e patinata, ma alla fine dei giochi ci si porta a casa il pane quotidiano!

Pericolose?? Pericolose per chi? Per i piloti, che sanno benissimo a cosa vanno incontro? Per le decine di motociclisti che ogni weekend libero dalle gare ufficiali noleggiano dei turni in pista per sfogare la loro voglia di velocità, anch'essi completamente consci dei rischi che ciò comporta?

Ma fatemi il favore!! State mettendo sul lastrico centinaia di persone, oltre che offuscare il prestigio di un circuito che fin dagli anni '20 ha costituito un punto fermo della storia dell'automobilismo e del motociclismo, e il tutto per il vostro malinteso senso di giustizia ed equità sociale!


postato da: elektraNatchios alle ore 11:31 | link | commenti (30) | commenti (30) (popup) |
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