
Il 29 gennaio 1989 una bomba esplodeva in una clinica abortiva, la New Woman, All Women Healthcare Clinic, a Birmingham, Alabama uccidendo l'agente di polizia Robert Sanderson e ferendo gravemente l'infermiera Emily Lyons.
Fonte:
CNN .
"The homemade, nail-laden bomb, which investigators say was designed to kill people rather than merely damage property, exploded outside of the clinic's front door Thursday morning."
Fonte:
CNN .
Purtroppo non era e non è un caso isolato.
8 novembre 1994: il Dott. Garson Romalis di Vancouver, BC (Canada) viene gambizzato.
10 novembre 1995: il Dott. Hugh Short di Ancaster ON (Canada) viene ferito al gomito con un'arma da fuoco.
28 ottobre 1997: un medico a Rochester NY (USA) viene ferito leggermente da schegge di granata.
11 novembre 1997: il Dott. Jack Fainman di Winnipeg MN (Canada) viene ferito alla spalla con un'arma da fuoco.
23 ottobre 1998: il Dott. Barnett Slepian di Amherst NY (USA) viene assassinato.
Fonte:
religioustolerance.org.

Un
inchiesta del Senato degli Stati Uniti ha portato alla luce il fatto che delle 172 tra cliniche e medici finanziati con fondi pubblici, più della metà hanno subìto minacce, vandalismi, aggressioni, picchettaggi e altri crimini tra il 1995 e il 2000.
La lista, peraltro non aggiornata, è
molto lunga.
Mi sembra superfluo indicare i motivi di questa barbarie, ma visto che, purtroppo, anche qui in Italia comincia a sentirsi puzza di bruciato, è meglio spendere due righe:
C'è chi sostiene che l'aborto sia un omicidio, visto che l'embrione, lo zigote, il feto, secondo loro, sarebbero persone (come conciliare questo assioma con la non autonomia
del feto o la totale mancanza di SNC dello zigote, è un mistero, ma si sa che milioni di persone nella storia sono state bruciate, decapitate, gasate per dei misteri) e che quindi l'aborto sarebbe un omicidio.
Se l'aborto è un omicidio va da sé che una donna che abortisce è un'assassina.
Quindi ogni donna è una potenziale serial killer.
Quindi ogni medico, infermiere che presta la sua opera nell'ambito dell'aborto è un carnefice, un criminale genocida.
L'ovvia conclusione è che in quanto criminali i soggetti interessati (donne, personale sanitario) debbano essere puniti. Perchè è Giusto colla "G" maiuscola.
I nazisti sterminarono 6 milioni di ebrei perchè erano
untermenschen, quindi era Giusto colla "G" maiuscola.
La chiesa ha sterminato o fatto sterminare intere popolazioni perchè erano eretici, pagani, ecc... Quindi era Giusto colla "G" maiuscola.
Al-Quaeda ha lanciato due aerei passeggeri contro due torri piene di civili, perchè erano infedeli, quindi era Giusto colla "G" maiuscola.
I comunisti hanno sterminato milioni di persone perchè erano borghesi, capitalisti, controrivoluzionari, imperialisti, deviazionisti, ecc... Quindi era Giusto colla "G" maiuscola.

La cosa preoccupante è che queste deliranti equazioni non sono più appannaggio esclusivo di qualche "redneck" fanatico religioso nella lontana America.

I comitati pro-life sono arrivati anche qui. Alcuni con una grottesca denominazione che richiamerebbe alla "scienza" (forse perchè per fabbricare bombe serve la scienza? Spero di non doverlo scoprire mai). E l'equazione è identica. Aborto = omicidio : donna = ...
Chi vi scrive è liberale, e se ne frega altamente di cosa è Giusto colla "G" maiuscola. I "massimi sistemi" li lascio ai tiranni, a chi è finito o è destinato a finire nella pattumiera della storia. A me interessano le persone, gli individui. A me interessano gli ebrei, gli eretici, i pagani, i borghesi, gli infedeli, i deviazionisti, i tibetani...
A me interessano i Robert Sanderson e le Emily Lyons.
E le donne.
Le donne costrette ad una scelta tragica e segnante da situazioni, condizioni, fattori evidentemente troppo grandi per entrare nella testolina dei Giusti colla "G" maiuscola, troppo piccola o troppo satura di liquami ideologici di varia natura.
Il 2 febbraio 1998 Robert Sanderson venne sepolto. Lo stesso giorno i membri dell'"Atlanta Pro-Choice Action Committee" emisero questo
comunicato:
"Dopo la sentenza "Roe vs. Wade"
[la sentenza della Corte Suprema USA che di fatto proibì le leggi anti aborto, ndG] di 25 anni fa, gli antiabortisti dapprima tentarono di convincere l'opinione pubblica che le donne americane non avrebbero dovuto avere piena sovranità sul loro corpo. Fallendo in questo i "pro-life" cominciarono un doppio attacco sul diritto d'aborto: (1) provarono a porre limiti e condizioni legali per impedire l'accesso delle donne ai servizi, e (2) inaugurarono un regno del terrore contro le clinche abortive fatto di picchetti, irruzioni e vandalismi,
nel mentre tentavano di incitare i seguaci più ingenui e instabili di aumentare il livello della violenza con incendi dolosi, bombe e persino omicidi.Noi, membri dell'dell'"Atlanta Pro-Choice Action Committee" (APAC), forniamo scorte di volontari per aiutare le donne e i loro compagni ad entrare e uscire dalle cliniche di Atlanta senza che vengano indebitamente molestati da attivisti antiabortisti. Abbiamo fornito questo servizio alla comunità per nove anni. Settimana dopo settimana sentiamo il linguaggio infiammatorio degli attivisti "pro-life" e li abbiamo visti usare menzogne e intimidazioni per evitare che le donne entrino nelle cliniche.
Siamo stufi e nauseati dall'ipocrisia di questa gente che afferma di essere sorpresa e choccata quando avvengono atti di violenza. Mentre i leaders dei movimenti "pro-life" rilasciano comunicati nel tentativo di prendere le distanze dalla bomba di Birmingham, questi gruppi non si prendono nessuna responsabilità per il fatto che è il loro stesso linguaggio a incoraggiare la violenza contro le cliniche e il loro staff [come si suole dire, "tanto tuonò che piovve" ndG]. Il giorno dopo l'attentato di Birmingham, alcuni manifestanti antiabortisti davanti alle cliniche di Atlanta hanno avuto la sfrontatezza di sostenere che la clinica a Birmingham e altre erano state colpite da membri delle loro associazioni.
Ancora oggi, da qualche parte nel mondo ogni tre minuti una donna muore a causa di un aborto illegale. Noi non torneremo mai al passato in questo paese. Noi siamo impegnati a garantire a tutte le donne un accesso all'aborto sicuro e legale e ad altri servizi legati alla maternità."
Il comunicato termina con una frase che ogni liberale che sia degno di questo nome dovrebbe sottoscrivere:
"Noi nel movimento "pro-choice" crediamo che le donne abbiano la capacità, l'intelligenza e la moralità per prendere autonomamente le loro decisioni riguardo alla loro stessa maternità. Tali decisioni personali non possono essere prese dal governo. da dei terroristi e nemmeno da estranei per la strada."