"Mark Salzman aveva tredici anni quando, dopo aver visto un film per la televisione intitolato "Kung Fu", decise che ciò che più desiderava nella vita erano la pace della mente e la testa rapata. I genitori non gli permisero di rasarsi a zero, ma non esitarono a incoraggiare il suo interesse per l'antica civiltà cinese, comprandogli ogni genere di libri sul "kung fu" e iscrivendolo a una scuola di arti marziali. L'Amore per la Cina non svanì in lui col trascorrere degli anni, lo spinse anzi a imparare la pittura, la calligrafia e la lingua cinese e, subito dopo la laurea a Yale, a ottenere un contratto biennale come insegnante di inglese in una università di Changsha, nella Cina centro-meridionale. Al suo arrivo in Cina, Salzinan viene accolto come una specie di fenomeno. Biondo, occhi azzurri, quando cammina per strada raduna attorno a sé piccole folle incredule: un occidentale che parla cinese, ogni mattina alle cinque si allena in cortile, fa domande impertinenti, accorda pianoforti per vecchie signore, tiene lezioni di inglese assolutamente informali, è uno spettacolo unico per i più oltre che una mina vagante per i burocrati della repubblica popolare. Con la sua comunicativa e la sua "diversità", Mark diventa amico di tutti: professori e contadini, calligrafi e maestri di kung fu, criminali e intellettuali. Soprattutto, diventa amico di Pari Qingfu, "Pugno di ferro", un celebre e venerato maestro di arti marziali che lo prende come allievo e gli insegna a "masticare amaro" e a conoscere i sacrifici e le gioie di un allenamento durissimo. "
E' un libro affascinante, delicato e potente allo stesso tempo, commovente e rivelatore. Un libro aggraziato ed ironico sulla dolcezza e sui controsensi del carattere dei cinesi, sulle loro piccole e grandi manie, e sul modo per sopravvivere egregiamente in Cina, imparando nel frattempo alcune tecniche di kung fu attraverso allenamenti durissimi, che all'occhio di un occidentale profano possono parere immotivati.
Un libro a cui ripenso spesso e che mi ha lasciato tanto, oltre all'accresciuto desiderio di visitare la terra dei draghi.