"ANCHE UN VIAGGIO DI 10.000 MIGLIA INIZIA DA UN PASSO" Lao Tze
IN 2 IMMAGINI A CUI TENGO MOLTO..IN ATTESA CHE PUBBLICHINO QUELLE DI ADRIA DEL 23/07!!

CI HO MESSO PURE QUELLA SENZA CASCO, CONTENTI???
Sono stanca. E demotivata. E arrabbiata, a tratti.
Ho due lavori, uno in famiglia e uno che mi piace veramente, nel settore dei mei sogni e del mio hobby principale. Quello in famiglia lo detesto. E’ un lavoro ripetitivo, macchinoso, dove non ho più niente da imparare nè niente da dare. Devo solo eseguire le direttive degli altri. E io odio questo, odio essere solo una mano che batte sul computer i tasti decisi da qualcun altro. Lo trovo frustrante e avvilente. L’altro lavoro..bè, l’ho già detto che è quelo dei miei sogni no? Eppure mi sento un nessuno qualunque. Vengo dopo una ragazza adorata dal capo che se n’è dovuta andare per motivi familiari. Ho ancora la mail col suo nome dopo mesi che sono qui. E nessuno è intenzionata a cambiarla nemmeno dopo le mie ripetute richieste. Dovevo andare in Inghilterra per una gara, e invece ci va la mia collega irlandese. Giustissimo, così poi lei va a casa per le vacanze. Ma le hanno fatto anche i biglietti da visita: io ho fatto tuti gli eventi di questi mesi girando coi foglietti col mio numero di cellulare da dare ai clienti, e a chi mi chiedeva il biglietto da visita dicevo “sa, ho fatto il cambio di borsa e come al solito ho dimenticato metà della roba”, facendo la figura della disorganizzata e sprovveduta. E se c’è una cosa che non sono è disorganizzata!! Forse un pò sprovveduta in certi casi, come quando mi faccio in quattro per finire tutto, e tutti lo danno per scontato perchè mi piacciono le moto. Forse non hanno capito che è molto bello fare un lavoro inerente alla tua passione, ma dal momento che mi piaccono le moto magari preferirei andarci in giro piuttosto che rimanere qui a fare le pratiche private del capo!!
Uno sfogo, niente più, tanto non cambierà nulla, nè di qua nè di là.
C’era una prospettiva: un nuovo lavoro, indipendente, ben pagato, faticoso ma nel quale mi sarei dovuta gestire completamente da sola!
Hanno preso una raccomandata. Sfumato.
E ora sono a 10 giorni dalle ferie e raramente sono stata così angosciata e triste.
Sfioro le lacrime ogni mezz’ora.
E nessuno sa. Nessuno sospetta.
E’ meglio così, devo pur mantenere il mio aplomb di professionalità.
Però sono triste.