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"Tu ora conosci le arti della lotta, Elektra, ma non hai la pace... C'è un luogo, dove uomini che sono più che uomini riposano e studiano... Dove guerrieri di un nobile ordine hanno raggiunto la totale pace dello spirito. Ma non lo troverai, a meno che tu non vaghi senza meta, senza speranza.. Finchè involontariamente non vi perverrai..." ". .E scalerai un muro che non può essere scalato"

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sabato, 01 aprile 2006

Per la vita.

Emily LyonsIl 29 gennaio 1989 una bomba esplodeva in una clinica abortiva, la New Woman, All Women Healthcare Clinic, a Birmingham, Alabama uccidendo l'agente di polizia Robert  Sanderson e ferendo gravemente l'infermiera Emily Lyons.
Fonte: CNN .
"The homemade, nail-laden bomb, which investigators say was designed to kill people rather than merely damage property, exploded outside of the clinic's front door Thursday  morning."
Fonte: CNN .
Purtroppo non era e non è un caso isolato.

8 novembre 1994: il Dott. Garson Romalis di Vancouver, BC (Canada) viene gambizzato.
10 novembre 1995: il Dott. Hugh Short di Ancaster ON (Canada) viene ferito al gomito con un'arma da fuoco.
28 ottobre 1997: un medico a Rochester NY (USA) viene ferito leggermente da schegge di granata.
11 novembre 1997: il Dott. Jack Fainman di Winnipeg MN (Canada) viene ferito alla spalla con un'arma da fuoco.
23 ottobre 1998: il Dott. Barnett Slepian di Amherst NY (USA) viene assassinato.
Fonte: religioustolerance.org.
postato da: grendel00 alle ore 16:54 | link | commenti (78) | commenti (78) (popup) |
categorie: donne, terrorismo
domenica, 11 settembre 2005

Chi era in cielo è morto...

(...) chi era dentro è morto, liquefatto insieme all'acciaio.

Mi chiedo se il dolore è fatto di acqua, se ci disseta, o se ci annega.
Siamo allenati all'orrore. Lo abbiamo accolto nei nostri schermi che ci inseguono come occhi di lupo. Poi l'orrore è entrato nel nostro cielo con quell'immagine indelebile: l'aereo che si infilava nella torre nord, spettacolare come in un film.
Perfetto. Mai visto niente di più perfetto. Se si pensa che quell'affare era un 737 alquanto ingombrante, il modo in cui si è infilato in quel grattacielo dà i brividi di per sé; provare per credere, riuscirci è beccare un terno al lotto. Anzi addirittura si raddoppia... L'impressione iniziale (per chi l'ha visto in diretta, come me) è stata la totale eclissi della mente.
Ho scoperto in quel momento di avere una mente inadeguata a stare dietro ad un evento del genere. M'ha preso la telefonite compulsiva. Ho buttato giù dal letto e dalla sedia chiunque avessi a tiro. Qualcuno s'è pure scocciato.

Poi le ho viste crollare, le Torri.
Di un anno prima, le mie foto.
In quell'anno, peraltro, tante cose erano successe.
Tutto finito.
Fuorché l'orrore.

La gente pacifica trasformata in bersaglio di gente pacifica trasformata in arma. Morte che corre incontro alla morte. Vite ignote, che si accartocciano una contro l'altra. Gli assassini correvano verso il loro paradiso assieme alle vite di gente comune. Noi.

So che qualcuno dirà: non solo gli americani muoiono; ovvio. So che qualcuno dirà che magari se la son cercata. Fastidioso.
Qualunque cosa diciate, non potete negare che la vostra vita si è fermata.

Qualcuno ha scelto di lasciarsi andare volando almeno l'ultimo volo, gli altri, il destino li sceglieva: tu sì, tu no, tu sommerso, tu salvato...

Liberamente tratto da una riflessione di Margaret Mazzantini (in corsivo)

postato da: squitto alle ore 00:55 | link | commenti (95) | commenti (95) (popup) |
categorie: terrorismo, avvenimenti
martedì, 19 luglio 2005

DA CHE PARTE STATE? MAgdi Allan

"Come si può non rabbrividire per la strage di ventiquattro bambini, ad opera di un altro kamikaze, alla periferia di Bagdad il 13 luglio? Come si può non solidarizzare con le altre decine di vittime dei barbari attentati in Iraq perpetrati da ben 15 terroristi suicidi soltanto nelle ultime 48 ore? Guardiamo in faccia alla realtà: il 95% delle vittime del terrorismo sono iracheni, di cui tre quarti civili e un quarto militari e poliziotti; il 90% delle vittime cadono in attentati terroristici suicidi rivendicati dalla filiale di Al Qaeda diretta dal famigerato Abu Musaab al-Zarqawi; il 90% dei terroristi suicidi sono stranieri, di cui il 55% sono sauditi e il 3% provengono da Italia, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Danimarca.
Ebbene come è possibile continuare a immaginare che questa carneficina di innocenti da parte dell'internazionale del terrore che s'ispira a Osama bin Laden possa essere considerata una «legittima resistenza del popolo iracheno»?"

postato da: elektraNatchios alle ore 13:00 | link | commenti (36) | commenti (36) (popup) |
categorie: politica, terrorismo, islam
mercoledì, 13 luglio 2005

TERRORISMO: PISANU ALLA CAMERA

«Il terrorismo islamico bussa anche alle porte dell'Italia». Così il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, annuncia alla Camera il pacchetto di misure antiterrorismo dopo gli attentati londinesi. Una trentina di minuti in cui Pisanu (con tono pacato e rassicurante che riscuoterà il plauso anche dell'Unione) dopo una sorta di riepilogo dello status delle indagini sugli attentati a Londra e una descrizione ad ampio raggio della situazione di rilanciato allarme in cui si trova e l’Italia, elenca le linee di “difesa” che il governo attuerà nei prossimi mesi: parola d'ordine controllo e prevenzione. E ancora una volta il bersaglio principale del ministro è l’immigrazione clandestina e quindi rilancio dei cpt e dei controlli sugli immigrati. Ma non solo. Il ministro annuncia anche la possibilità di rendere più facili le intercettazioni telefoniche anche se da ubn lato rassicura: il governo non varerà nessuna legge speciale e non ci sarà limitazione delle libertà dei cittadini. Due i leit motiv del discorso di Pisanu: se il ministro dell’interno da un lato ribadisce che la conoscenza del pericolo non basta a fermare il terrorismo dall’altro sottolinea l’importanza della prevenzione, ossia di maggiori controlli sul terrotorio. E, per Pisanu, Londra insegna: «Se i londinesi hanno saputo reagire all'attacco terroristico con ammirevole compostezza e dignità – dice il ministro- lo hanno fatto non solo grazie alle loro tradizionali virtù civiche, ma anche alla scrupolosa preparazione a un evento che sapevano essere altamente probabile». E nei dettagli: «particolarmente utile per la gestione della crisi è risultata l'istituzione in tempo reale di un centro per i mezzi di comunicazione di massa e di un centro di assistenza per le famiglie delle persone coinvolte nel disastro». Passando dall’Inghilterra all’Italia Pisanu ribadisce quindi per prima cosa che anche nel nostro paese il pericolo attentati c’è ( «Dopo gli attentati di Casablanca e Istanbul - ha detto il ministro - dissi che il terrorismo islamista aveva bussato alle porte dell'Europa.Oggi, dopo le stragi di Madrid e Londra debbo dire che quel terrorismo bussa anche alle porte dell'Italia») anche se, aggiunge il ministro, «l'esistenza di questa minaccia contro il nostro Paese non è avallata da elementi precisi e inconfutabili» e quindi più che certa è «possibile». Di fronte a questa possibilità di pericolo dunque, dice Pisanu, la prima cosa da fare è realizzare la «massima unità di indirizzo e di iniziativa nelle mani del ministro dell'Interno, in quanto unica Autorità nazionale di pubblica sicurezza». Quindi iniziare una politica di “prevenzione” a tutto raggio che da un lato significa potenziare al massimo il controllo sul territorio (sugli oltre 13mila obiettivi sensibili, alle frontiere, nei porti) ma dall'altro significa anche rilanciare il «contrasto all’immigrazione clandestina soprattutto dal Corno d’Africa dove il radicalismo islamico si è insediato e fa molti proseliti». Pisanu quindi approfitta dell’audizione alla Camera per ribadire (nonostante il vasto movimento che vuole la chiusura dei Cpt) i Centri di Permanenza temporanea non solo non si toccano ma anzi ne servono molti di più: «Debbo ancora una volta sottolineare il ruolo dei centri di permanenza temporanea: strutture previste dalla legge e rese indispensabili dagli accordi di Schengen - dice Pisanu che annuncia - il Governo intende potenziare, diffondere e migliorare, dando ascolto e quanti vogliono risolvere il problema dell'immigrazione clandestina con intelligenza e umanità, ma anche con scrupolosa attenzione alla sicurezza e all'ordine pubblico». Anche in passaggi successivi del suo discorso Pisanu ribadisce che dopo le bombe di Londra, «particolare attenzione viene riservata agli ambienti dove può prendere consistenza la minaccia terroristica» il che per il ministro dell'Interno significa: «monitoraggio stretto dei cittadini extracomunitari già interessati da inchieste giudiziarie». Diretta conseguenza: più espulsioni («queste attività potranno determinare provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale per motivi di ordine pubblico o sicurezza dello stato», dice il ministro). Fatta la premessa Pisanu elenca quindi alcune delle misure che dovrebbero rendere più sicuro il nostro paese. Per prima cosa il ministro pensa a rassicurare le opposizioni: «Nessuno pensa a leggi speciali: non possiamo limitare libertà cittadini per combattere chi attacca la libertà», dice Pisanu rispedendo al mittente la richiesta fatta nei giorni scorsi da alcuni esponenti del centrodestra nonchè la proposta i Claderoli di decretare lo "stato di guerra": «La nostra attenzione si è rivolta ad alcune limitate modifiche o mirati adattamenti degli istituti in vigore, che lascerebbero intatto il quadro delle garanzie previste dal nostro ordinamento giuridico e costituzionale». Segue l'elenco delle misure proposte che da un lato estendono all'antiterrorismo misure già utilizzate per combattere la mafia (come i cosiddetti «colloqui investigativi» con detenuti allo scopo di ottenere informazioni utili per la prevenzione e repressione di certi reati) dall'altro prevedono il potenziamento delle attuali norme antiterrorismo (come l'arresto obbligatorio «in flagranza a tutti i delitti commessi per finalità di terrorismo internazionale, ivi compreso il possesso di documenti falsi» e il potenziamento del famigerato 270 bis «in modo da poter colpire anche organizzazioni terroristiche internazionali che, come le singole maglie della rete di Al Qaeda, presentano strutturate labili, gerarchie incerte e programmi sfuggenti»). Ma non solo. «Sarebbe di grande giovamento alle attività investigative l'introduzione della nominatività delle schede di telefonia mobile, così da realizzare un archivio degli utilizzatori, come si fece nel 1978 per l'utilizzo delle abitazioni immobili» dice Pisanu che poi chiede l'adozione delle «intercettazioni preventive» e «l'accesso alle banche dati dei gestori telefonici» per facilitare il lavoro in Italia e all'Estero dei servizi segreti. Poi Pisanu sottolinea: «Naturalmente lascio queste proposte alla valutazione sovrana del Parlamento». Applausi. Anche dall'Unione che, prima di giudicare i contenuti e gli efeftti pratici delle misure antiterrorismo proposte da Pisanu, pensa a valutare positivamente il tono e l'atteggiamento dialogante che il ministro ha avuto in Aula. «La lotta al terrosimo si fa con misure serie, mirate nella direzione espressa da Pisanu - dice il leader dell'Unione Romano Prodi - nei prossimi giorni esamineremo con aperture ed interesse le misure che proporrà. Naturalmente, non c'è da ripeterlo dopo il discorso del ministro, che i diritti dei cittadini debbono essere rispettati e sono convinto che anche le misure applicative li rispetteranno». LE MISURE: FERMO DI POLIZIA: Unificare la disciplina per le procedure di identificazione personale, portando a 24 ore anche il fermo di polizia giudiziaria che attualmente è di 12 ore ARRESTO OBBLIGATORIO: estendere l'arresto obbligatorio in flagranza a tutti i delitti commessi per finalità di terrorismo internazionale, ivi compreso il possesso di documenti falsi, da intendersi quale indizio del pericolo di fuga RIVEDERE REATO ASSOCIATIVO: sagomare meglio l'articolo 270 bis del codice penale (Associazione con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico), in modo da poter colpire anche organizzazioni terroristiche internazionali che, come le singole maglie della rete di Al Qaeda, presentano strutturate labili, gerarchie incerte e programmi sfuggenti. COLLOQUI INVESTIGATIVI: Estendere alle attività antiterrorismo istituti quali i colloqui investigativi, oggi espressamente previsti solo per la criminalità organizzata; ed il permesso di soggiorno per motivi investigativi, che attualmente è consentito solo per la tratta di esseri umani FALSO IN DOCUMENTI: equiparare il falso in documenti di identificazione a quello su atti destinati alla pubblica fede«; estendere alle false dichiarazioni fatte alla polizia giudiziaria le più gravi sanzioni oggi previste per le dichiarazioni davanti al Giudice SCHEDE TELEFONICHE: sarebbe di grande giovamento alle attività investigative l'introduzione della nominatività delle schede di telefonia mobile, così da realizzare un archivio degli utilizzatori, come si fece nel 1978 per l'utilizzo delle abitazioni. FONTE: L'UNITA', così nessuno dice che leggo solo giornali di destra! mi soffermei sulla parola : APPLAUSI, che il giornalista dell'Unità deve aver scritto con un nodo in gola! che finalmente la sinistra abbia capito il concetto di "far quadrato di fronte alle minacce", smettendola di utilizzarle per far campagna politica?
postato da: elektraNatchios alle ore 10:36 | link | commenti (25) | commenti (25) (popup) |
categorie: politica, terrorismo